Chiudi
Alexander Zverev ha perso 57 64 63 contro Alejandro Davidovich Fokina, Daniil Medvedev si è arreso 63 64 a Rafael Jodar. Prima finale 1000 non sulla terra tra spagnoli.
Luca Marianantoni | 17 ottobre 2026
Colpo di scena a Shanghai: i due favoriti escono in semifinale. Alexander Zverev e Daniil Medevdev perdono rispettivamente da Alejandro Davidovich Fokina e da Rafael Jodar. Sarà la prima finale tutta spagnola in un Masters 1000 lontano dalla terra battuta.
Nella prima semifinale Zverev si è arreso allo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, il quale si è aggiudicato il match in rimonta vincendo per 57 64 63 in 2 ore e 2 minuti. Nella finale di domani, la seconda finale Masters 1000 della carriera dopo Monte Carlo 2022, lo spagnolo troverà uno tra Daniil Medvedev o lo spagnolo Rafael Jodar.
Nulla poteva fare presagire ad un epilogo del genere. Per oltre un set Zverev aveva fornito una prestazione di altissimo livello: ingiocabile al servizio e sempre concentrato e propositivo anche nei game di risposta. Il tedesco vede la palla break già nel primo game ma non la sfrutta. Il match resta in equilibrio nonostante Zverev tenga i turni di battuta con il minimo sforzo e con tante prime messe a segno e lo spagnolo fatichi. Sul 4-5 Zverev alza il ritmo, infila un parziale di 12 punti a 2, piazza il break e chiude il set per 7-5 senza correre ulteriori rischi.
La prima palla break per Davidovich Fokina arriva dopo quasi un'ora di gioco. Sull'1-2 Zverev si fa rimontare da 30-0 per colpa della prima di servizio che latita. Lo spagnolo infila tre punti consecutivi ma sulla palla break Zverev chiude un facile smash. Il game è interminabile, Davidovich infila un passante non semplice per agguantare anche la seconda palla break. Zverev è costretto a giocare la seconda, poi scambia di dritto senza aggredire: lo spagnolo tenta la palla corta che però finisce sul nastro. E alla fine il tedesco tiene la battuta agguantando il rivale sul 2 pari.
Zverev non è più quello d'inizio match, gioca due metri fuori dal campo, non aggredisce più la palla e la sua percentuale di prime crolla (da 82% del primo set a 45%). Comincia a faticare per tenere la battuta e sul 4-5 torna a offrire la palla break al rivale che è anche set point. Lo spagnolo non si fa sorprendere e con un passante pareggia inaspettatamente il conto dei set.
All'inizio del terzo set Zverev è ancora imbambolato. Commette un doppio fallo, mettendo la palla abbondantemente sotto il nastro e Davidovich Fokina schizza avanti 2-0 e poi 3-0. Con l'ace Zverev prova a rialzare la testa, tiene il servizio, ma il suo body language non promette niente di buono, come quello del padre in tribuna. Lo spagnolo ha preso la fiducia necessaria, serve benissimo e con le frustate di dritto tiene sulla corda uno Zverev diventato improvvisamente gregario di se stesso. Sul 5-2 lo spagnolo arriva al match point, lo manca, ma quando torna a match point sul 5-3 con il servizio a disposizione. Questa volta la prima a uscire è decisiva, Zverev stecca e lo spagnolo va in paradiso.
Nella seconda semifinale Rafael Jodar batte contro pronostico il favorito Daniil Medevdev per 63 64. Match dall'enorme dispendio di energie per entrambi, scambi durissimi, recuperi mozzafiato. Il preludio è un primo game da 20 minuti e 22 punti, tenuto da Jodar senza però concedere palle break. Lo spagnolo risponde sulle stringhe di Medvedev e nel quatro game fa il break per il 3-1. Medvedev però non ci sta, inizia a martellare dal fondo con precisione maniacale, recupera immeditamente il break, ma manca l'aggancio perchè Jodar ha sette vite, vola 5-2 e poi chiude al quinto set point utile.
Medvedev prova a dare una sterzata all'incontro quando va sotto 2-0 a inizio di secondo set. Il russo ribalta la sitazione e passa a condurre 3-2 ma senza break. E' un fuoco di paglia, l'artiglieria dello spagnolo torna a funzionare a pieno regime. La fiamma di Medvedev si spegne con il break del settimo game. Jodar ha l'istinto del killer, arriva a match point sul 5-3, ma manca la risposta su una seconda velocissima del russo. Medevdev gioca una bruttissima palla corta e Jodar lo fulmina con il passante. Anche il secondo match point non è quello buono. Arriva il terzo match point con il doppio fallo, ma anche questa volta Medevdev si salva mettendo dentro una seconda a più di 200 all'ora. Ace e dritto vincente tengono in vita il russo che si arrampica sul 4-5.
Jodar però ha le stimmate del predestinato e non si lascia sfuggire la ghiotta occasione. Sale 40-0 e chiude con l'ultimo passante di dritto dopo un'ora e 44 minuti di gioco.
Sarà la prima finale Masters 1000 non su terra tra due spagnoli, la nona in assoluto. 3 volte ad Amburgo (1996 Carrettero-Corretja, 1998 Albert Costa-Corretja e 2001 Portas-Ferrero), una volta a Roma (2010 Nadal-Ferrer) e 4 volte a Monte Carlo (2002 Ferrero-Moya, 2010 Nadal-Verdasco, 2022 Nadal-Ferrer e 2017 Nadal-Ramos).