-
Atp

Parigi indoor: Berrettini annulla 2 match-point a Nakashima!

Nell’ultimo Masters 1000 della stagione, in corso sul veloce indoor de La Défense Arena, Matteo all'esordio ha battuto al tie-break del set decisivo lo statunitense, 14esima testa di serie. Prossimo avversaro il francese Humbert

| 03 novembre 2026

Un'esultanza di Matteo Berrettini (foto Getty Images)

Un'esultanza di Matteo Berrettini (foto Getty Images)

Quando vinci annullando match-point (2) il sapore della vittoria è ancora più dolce…. Bell’esordio di Matteo Berrettini nel “Rolex Paris Masters”, ultimo ATP Masters 1000 stagionale (montepremi 6.309.095 euro) che si sta disputando sul veloce indoor de La Défense Arena di Parigi. Il 30enne romano, n.43 ATP, reduce dai quarti di Vienna, ha battuto per 64 36 76(8), dopo due ore e dieci minuti di una battaglia durissima, lo statunitense Brandon Nakashima, n.18 del ranking e 14 del seeding, annullando due match-point nel tie-break decisivo e centrando così la sua prima vittoria in quattro partecipazioni all’ultimo “1000” di stagione.

Prestazione monstre dell’azzurro alla battuta: 17 ace (e un doppio fallo), il 76% di prime in campo con l’88% dei punti portati a casa oltre ad un 50% di punti vinti anche con la seconda di servizio. Ha convertito solo una delle quattro palle-break che si è procurato e ne ha a sua volta annullata una delle due che ha concesso. A referto 38 vincenti a fronte di 26 gratuiti: 24 contro 25 il bilancio per Nakashima. Complessivamente Matteo ha vinto due punti in più del suo avversario, 92 a 90.

Il match. In parità, 1-1, il bilancio dei confronti diretti prima di questa sfida, con l’azzurro a segno in quattro set al primo turno dell’Australian Open (cemento) del 2022 ed il 25enne californiano di San Diego vincitore in due set estremamente lottati al secondo turno del Masters 1000 di Shanghai (cemento) il mese scorso. Subito tre palle-break per Matteo in avvio di primo set: sulle prime due Brandon piazza altrettanti servizi vincenti ma sulla terza lo statunitense si fa pizzicare nella terra di nessuno dal diritto dell’azzurro e sotterra in rete la volée (1-0). Recupera da 0-30 Berrettini, e con quattro punti di fila - l’ultimo è un diritto largo del californiano - consolida il vantaggio. Grazie ad una prima vincente Nakashima muove il punteggio (2-1) ma il romano, affidandosi anche lui al servizio, ristabilisce le distanze (3-1). Nel settimo game rischia ancora Brandon, ma grazie di nuovo ad una prima vincente evita il doppio break (4-3). Sempre con una prima vincente - 13 su 14 per lui - Matteo tiene in scioltezza un altro turno di battuta (5-3). E poi nel decimo gioco con la combinazione servizio-diritto, due ace consecutivi ed uno smash che non si prende incamera il 6-4.

Nel secondo parziale il punteggio è scandito dai turni di battuta con pochissimi punti raccolti dal giocatore in risposta. Le prime due palle-break del set (e per lui dell’incontro) se le procura Nakashima nell’ottavo game, quando l’azzurra viene improvvisamente mollato dalla prima di servizio: Berrettini la cancella la prima di volo ma sulla seconda il passante dello statunitense costringe l’azzurro ad affossare stavolta in rete la volée (5-3). E poco dopo, con un ace al centro, Brandon pareggia il conto (6-3). Parziale di 12 punti a 3 per il californiano.

Nella frazione decisiva il servizio continua a sostenere Matteo ma anche Brendon, anche se nel quarto game è costretto ai vantaggi (2-2). Berrettini invece va come un treno e sia nel settimo che nel nono gioco tiene il turno di battuta a zero (5-4). Ancora ai vantaggi ma resiste il californiano, ed il set diventa long (5-5). Con uno smash discretamente violento il romano si assicura almeno il tie-break (6-5), e così è (6-6). Berrettini parte bene (2 a 0) e poi allunga con il 17esimo ace (4 a 1) ma Nakashima non molla (4 a 3). Matteo prova a contenere (5 a 3) ma Brandon, grazie ad una risposta incisiva, recupera il mini-break (5 a 4): poi lo riagguanta e lo supera (6 a 5) procurandosi un match-point, che l’azzurro cancella con la combinazione servizio-diritto (6 a 6). Match-point, stavolta per il romano (7 a 6) ma il suo passante termina fuori di un soffio (7 a 7). Con il servizio Nakashima si procura un secondo match-point (8 a 7), che Berrettini annulla con la volée di rovescio (8 a 8). Secondo match-point per Berrettini, confezionato da un diritto in rete dell’americano (9 a 8). E stavolta il passante di diritto di Matteo va a segno (10 a 8). Che vittoria!

Matteo Berrettini colpisce di diritto (foto Getty Images)

Matteo Berrettini colpisce di diritto (foto Getty Images)

Al secondo turno Berrettini dovrà vedersela con il francese Ugo Humbert, n.38 ATP, finalista in questo torneo nel 2024, che si è imposto in tre set sull’olandese Botic van de Zandschulp, n.37 del ranking. Matteo è in vantaggio per 3-2 nel bilancio dei precedenti (a tutti i livelli) con il 28enne di Metz che si è aggiudicato il primo disputato tra i due, nel 2017 (negli ottavi del Challenger di Brest) ma anche il più recente, lo scorso anno negli ottavi di Stoccolma, sempre sul veloce indoor.

Un 2026 per Berrettini definito fin qui da 21 vittorie e 18 sconfitte a livello di circuito maggiore: i risultati migliori sono arrivati sul “rosso” con i quarti nel “500” di Rio de Janeiro e soprattutto al Roland Garros (costretto al ritiro alla fine del secondo set contro Arnaldi). Raggiungendo i quarti a Vienna - ancora un “500” - la scorsa settimana, Matteo è tornato a vincere due partite nello stesso torneo, cosa che non gli accadeva da Wimbledon.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti