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Next Gen: alla scoperta di Schwaerzler, sulle orme di Melzer

Mancino dal rovescio a due mani, ha disputato una carriera giovanile di livello assoluto, centrando la vetta della classifica mondiale Under 18 dopo aver trionfato nel 2023 alle Itf Junior Finals nella finale contro il messicano Rodrigo Pacheco Mendez. Ora è in corsa per Reggio Calabria

| 09 ottobre 2026

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Joel Schwaerzler è sempre più vicino alla qualificazione alle Next Gen ATP Finals di Reggio Calabria. Reduce dalla semifinale raggiunta nel Challenger 75 di Mouilleron Le Captif, il ventenne austriaco viaggia con un vantaggio superiore ai quaranta punti sul nono classificato della Race Moise Kouame, al momento il primo degli esclusi. Attuale numero 176 del ranking Atp di singolare, nel mese di agosto si è spinto fino alla posizione numero 150, in una stagione sin qui caratterizzata dalla conquista di ben due titoli Challenger di categoria 75, a Kigali 1 e Grodzisk Mazowiecki.

Nato il 27 gennaio 2006 in un sobborgo a nord di Johannesburg, è proprio in Sudafrica che ha cominciato a giocare a tennis all’età di sei anni, affiancato dal padre Mathias, ex giocatore mai entrato tra i primi 800 Atp in singolare. “Giocavo per divertimento e non avrei mai immaginato di raggiungere questi palcoscenici - raccontò in un’intervista -. Anche mio papà arrivò tra i professionisti, ma si ritirò presto per andare a studiare a Vienna. Mi parla ancora spesso di quella volta in cui vinse in doppio contro Roger Federer...”.

Mancino dal rovescio a due mani, ha disputato una carriera giovanile di livello assoluto, centrando la vetta della classifica mondiale Under 18 dopo aver trionfato nel 2023 alle Itf Junior Finals nella finale contro il messicano Rodrigo Pacheco Mendez. E se in singolare si è spinto al massimo in una semifinale Slam, raggiunta due anni fa al Roland Garros, è nel doppio che ha raccolto le maggiori soddisfazioni in campo Juniores, giocando la finale agli Us Open 2023 in coppia con il ravennate Federico Bondioli e vincendo poi l’anno successivo il titolo a Parigi insieme al norvegese Nicolai Budkov Kjaer.

Seguito nel triennio 2021-2024 al Centro Federale di Sudstadt dal connazionale Jurgen Melzer, ex numero otto del mondo, Schwaerzler può vantare - sotto la sua guida - la conquista della medaglia d’oro in singolare ai Campionati Europei Under 16 di Prerov nel 2022, dove sconfisse all’ultimo atto lo spagnolo Martin Landaluce, e il primo titolo Challenger vinto a Skopje nel 2024. Con il successo in Macedonia del Nord, Schwaerzler divenne il primo giocatore nato nel 2006 a imporsi in un evento di tale portata, nonché appena il quarto tennista nella storia a vincere un Challenger da numero uno del ranking Under 18, dopo Nick Kyrgios, Taylor Fritz e Yibing Wu.

Interrotto il rapporto con Melzer a fine 2024, Schwaerzler ha lavorato per qualche mese in Spagna alla corte di Juan Ozon-Llacer, per poi fare rientro in Austria e affiancarsi a Markus Hipfl. Questa collaborazione si è interrotta in estate, con Schwaerzler che - in attesa di annunciare un nuovo coach - sembra al momento orientato a farsi affiancare dal fratello Julian, direttore di un’accademia a Hard, sulle rive del lago di Costanza.

Sempre sconfitto nelle cinque apparizioni nei tabelloni principali Atp, non ha ancora mai vinto una partita contro un Top-100. Il successo per lui più importante, in termini di ranking dell’avversario, resta quello ottenuto nell’aprile 2024 al Challenger di Savannah contro J.J. Wolf, allora numero 102 Atp. A settembre ha fatto parte per la prima volta della squadra austriaca di Coppa Davis, ma non è sceso in campo contro il Belgio. Il capitano Jurgen Melzer potrebbe tuttavia concedergli una chance a novembre a Bologna nel quarto di finale contro la Spagna. Una partita che per Schwaerzler avrebbe sicuramente un sapore speciale: al di là della dichiarata fede calcistica per il Barcellona, ha sempre detto di essere cresciuto ammirando in televisione le gesta di Rafael Nadal e Fernando Verdasco, i suoi idoli d’infanzia.

Next Gen: alla scoperta di Schwaerzler, sulle orme di Melzer

Appassionato di golf e Formula 1, Schwaerzler ha più volte espresso la necessità di trovare il giusto equilibrio tra l’attività di tennista professionista e la vita di tutti i giorni. “Mi piace visitare le città in cui si disputano i tornei - spiegò in una intervista -, ma non passo troppo tempo a fare il turista. Per me non c’è niente di peggio di camminare, ma credo sia importante vivere delle esperienze che vadano oltre a quelle che si è abituati a fare sui campi dal tennis”. Il ventenne austriaco, impegnato in queste settimane tra Villena e Olbia, si appresta ad aggiungere anche Reggio Calabria al proprio percorso di crescita. Ad aspettarlo (ma ancora non è scontato) ci sono le Next Gen ATP Finals, in programma dal 9 al 13 dicembre.

Joel Schwaerzler in azione

Joel Schwaerzler in azione

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