-
Atp

Fonseca è pronto: "Devo pensare che posso battere Alcaraz"

"Affrontare Alcaraz - spiega Joao - per me è semplicemente una grande esperienza e anche un traguardo importante. Sono ancora molto giovane, al mio secondo anno nel circuito, e poter giocare contro questi giocatori è fondamentale per il mio sviluppo"

20 marzo 2026

20260320_Fonseca_2.jpg

Joao è pronto. Dopo la vittoria su Fabian Marozsan, Joao Fonseca si prepara a vivere una delle sfide più affascinanti e formative della sua giovane carriera: il confronto con Carlos Alcaraz al secondo turno del Miami Open 2026. Per il talento brasiliano, dopo l'esperienza di Indian Wells contro Sinner, il match rappresenta molto più di una semplice partita.

Reduce da una prestazione solida all’esordio, Fonseca ha sottolineato la soddisfazione per il livello espresso, ma soprattutto l’importanza di queste occasioni per sfidare i top player: “È stata una buona partita, ho giocato a un buon livello. Affrontare Alcaraz per me è semplicemente una grande esperienza e anche un traguardo importante. Sono ancora molto giovane, al mio secondo anno nel circuito, e poter giocare contro questi giocatori è fondamentale per il mio sviluppo. Voglio affrontarli per capire a che livello sono, fin dove posso arrivare, cosa fanno loro meglio degli altri e come gestiscono la pressione. Sono tutte cose che per me è importantissimo imparare”.

21FEECB2-9056-4232-A23A-5C16A8CFE714
Play

L’approccio, però, non sarà solo quello di un osservatore. Fonseca è consapevole del divario, ma non vuole scendere in campo già sconfitto: “Ho grande rispetto per Carlos, per il giocatore che è e per la persona che è, ma in campo devo affrontarlo pensando che posso batterlo. Devo entrare con intensità e cercare di esprimere il mio miglior tennis. Certo, voglio godermi il momento e imparare, ma allo stesso tempo voglio vincere”.

Il tema dell’equilibrio mentale, tra fiducia e realismo, è decisivo per un giocatore alla sua età. Fonseca lo affronta con lucidità, ricordando il match contro Jannik Sinner.

Fonseca è pronto: "Devo pensare che posso battere Alcaraz"

“Dopo quella partita sono andato a dormire pensando di aver giocato bene. Avevo avuto set-point, delle opportunità contro uno dei migliori al mondo. Eppure mi chiedevo cosa avrei potuto fare meglio. È stato uno dei match migliori della mia carriera, ma proprio per questo capisci quanto devi ancora crescere. Quando affronti giocatori di quel livello, ogni dettaglio conta”.

Da qui nasce una mentalità chiara: credere nelle proprie possibilità senza perdere il contatto con la realtà: “È importante avere fiducia in se stessi, ma allo stesso tempo restare con i piedi per terra. Io sono un top 40 che gioca contro uno dei migliori al mondo: lui è il favorito, io sono l’underdog. Però devo credere di farcela, altrimenti non avrei alcuna possibilità. Questa è la mentalità con cui devo scendere in campo”.

Fuori dal campo, Fonseca cerca di mantenere un equilibrio anche nella vita quotidiana, fondamentale per reggere la pressione del circuito: “Durante i tornei è più difficile, ma cerco sempre di fare altre cose con il mio team o con la mia famiglia quando sono presenti. A volte vengono i miei genitori, i miei fratelli, gli amici, e riusciamo a passare del tempo insieme. È importante anche per la salute mentale fare qualcosa che non sia tennis: andare a giocare a bowling, a golf, oppure semplicemente stare insieme”.

Fonseca è pronto: "Devo pensare che posso battere Alcaraz"

Un ruolo particolare lo ha anche la quotidianità con il team, fatta di momenti di svago che aiutano a staccare: “Con il team giochiamo spesso a Catan, non so se lo conoscete (gioco da tavolo di strategia, ndr). Ci divertiamo molto, anche se litighiamo parecchio durante le partite (ride, ndr), ma è un modo per rilassarsi e non pensare al tennis. Sono momenti importanti per creare un bel rapporto e mantenere l’equilibrio”.

Infine, la grande attesa per l’atmosfera che accompagnerà la sfida contro Alcaraz è legata anche a una forte presenza di tifosi brasiliani sugli spalti: “Prima della mia partita lui è entrato negli spogliatoi con una maglia del Brasile e gli ho detto che era una bella maglia. È un ragazzo simpatico. Spero che il pubblico sia molto caldo, come oggi, e che si crei una grande atmosfera. Sarebbe bello avere tanto supporto e giocare un match che piaccia anche al pubblico”.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti