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Fiducia Musetti: “Mentalità giusta per tornare al top”

Dopo il bel successo contro Hurkacz al debutto a Madrid, Musetti fa il punto della situazione. “Ho saputo superare tanti momenti complicati – ha detto –: questa vittoria mi dà tanta consapevolezza”. Sul prossimo avversario Griekspoor: “Dovrò variare il gioco e cambiare spesso ritmo”

24 aprile 2026

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Nel tennis non tutte le vittorie sono uguali. Ci sono quelle utili soprattutto per la classifica, e quelle che invece pesano di più per morale e fiducia, nel percorso verso il raggiungimento della condizione ideale. Il successo di Lorenzo Musetti contro Hubert Hurkacz all’esordio nel Masters 1000 di Madrid rientra pienamente nella seconda categoria. Perché dopo aver giocato col contagocce da Melbourne all’arrivo del rosso, il tennista di Carrara ha un gran bisogno di sporcarsi di terra battuta, di gestire momenti complicati, di vincere di “garra” piuttosto di classe. “Gli ultimi due mesi non sono stati facili per me – ha spiegato dopo il successo –, dunque sono molto felice e fiero della prova di oggi. Affrontavo un avversario difficile, specialmente in queste condizioni. È stata una grande performance, che mi dà fiducia e sicurezza in me stesso e nel mio gioco”.

“Sono riuscito a superare un sacco di momenti molto complicati, e un match come questo mi permette sicuramente di fare un passo avanti in termini di mentalità, verso il ritorno alla condizione psicologica che avevo in Australia”. Ormai si è capito: nel tennis di Musetti, molto spesso, è l’atteggiamento a fare la differenza. Era stato così nella splendida stagione sul rosso del 2025, e può di nuovo essere così dodici mesi più tardi. “Se mantengo questo atteggiamento nei momenti complicati – ha aggiunto – posso recuperare il mio miglior livello”.

Per Lorenzo, la parte più complessa è trasferire negli incontri la condizione che sta portando avanti in allenamento. “Da settimane – ha spiegato – mi sto allenando molto bene, praticamente non ho mai perso alcun set giocato in allenamento. Ma poi quando è il momento di giocare la partita vera, con lo stress, i nervi e quant’altro, diventa più complesso. Allo stesso modo, è difficile provare in allenamento le sensazioni della partita, dunque non c’è modo di prepararsi a certe situazioni. Bisogna essere bravi ad affrontarle e superarle nel corso degli incontri. Oggi ci sono riuscito”.

Fiducia Musetti: “Mentalità giusta per tornare al top”

“Non è detto – ha aggiunto – che vincere i set d’allenamento significhi riuscire poi a giocare un buon torneo. Ma, per quanto riguarda la mia esperienza personale, se riesco ad allenarmi bene in termini di atteggiamento, mentalità e continuità, generalmente poi gioco un ottimo tennis. Ci sono giocatori che durante gli allenamenti magari provano cose nuove, colpi diversi, strategie, ma poi in campo giocano un tennis completamente diverso. Io, invece, in allenamento preferisco concentrarmi su aspetti simili a quelli che poi vado a trovare negli incontri. Mi aiuta a trovare continuità”.

Per provare a replicare (e magari migliorare) la semifinale del 2025 alla Caja Magica, Musetti dovrà vincere almeno altre tre partite: troppe per guardare tanto lontano. Meglio concentrarsi sulla prossima, domenica contro l’olandese Tallon Griekspoor. “È un gran colpitore e ha un gran servizio – ha detto Lorenzo –, dunque rispondere non sarà semplice. Dovrò provare a spezzare il ritmo con le variazioni che ho nel mio tennis, usare lo slice, la palla corta, cambiare le traiettorie della palla nello scambio e sfruttare l’altura per far rimbalzare molto la palla col diritto. Dovrò stare attento nei punti importanti e nei momenti difficili, che come sempre ci saranno”.

Infine, un breve ritorno sul capitolo Australia, e l’infortunio che gli è costato il ritiro nel quarto di finale contro Djokovic. “È stato devastante finire il match e il torneo in quel modo – ha detto –, perché era probabilmente la prima volta nella mia vita che, contro Djokovic, sentivo di avere la partita in pugno. L’avevo già affrontato tante volte e non mi era mai successo. Ho raggiunto il picco del mio livello e proprio in quel momento mi sono fatto male. È stato un vero peccato, ma l’ho superato e sto cercando di recuperare la condizione di forma che avevo in quel torneo”.

Fiducia Musetti: “Mentalità giusta per tornare al top”

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