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Il ko di Carlitos a Shanghai ha motivi sia tecnico-tattici che mentali. Lo spagnolo accusa ancora la pressione del bersaglio numero 1, ma anche il duello in parallelo contro il prossimo re della classifica
Vincenzo Martucci | 12 ottobre 2026
Le giornate-no capitano a tutti e sicuramente le condizioni troppo veloci di Shanghai non sono davvero le preferite di Carlos Alcaraz, a cominciare dalle palle che non riesce a domare e dall’assurdo toilet-break di nove minuti e mezzo che il suo avversario, Zizou Berg si prende, senza penalità. Inoltre, è chiaro, così com’era successo subito dopo aver chiuso a gennaio a Melbourne il Grande Slam alla carriera, che l’erede di Rafa Nadal soffre la pressione da bersaglio numero 1, con obbligo di vincere sempre a tutti i costi, con tante critiche per qualsiasi imperfezione e zero applausi per le vittorie.
Il tutto condito dalle difficoltà indotte dalla carenza di prime di servizio, come ormai gli sta accadendo spesso, che significa pochi punti facili e troppi rischi per aprirsi il campo. In un tennis dal livello medio sempre più alto, dove, come si vede chiaramente nel 1000 cinese, i match sono sempre equilibratissimi e ripropongono a vertice molti esponenti del ’90. Magari proprio sulla scia di Sascha Zverev e delle sue imprese Slam del 2026, che gli consentiranno di chiudere per la prima volta la stagione al numero 1 del mondo.
ALL’ATTACCO
Non vogliamo rubare meriti al vivace Zizou - col nome di Zidane, l’eroe calcistico di papà - che ha offerto una prestazione di grande livello. Col 79% di punti con la prima, segnando 24 vincenti con 17 discese a rete, e soprattutto cercando continuamente di sorprendere in contropiede Carlitos. Che, come tutti gli attaccanti, anche da fondocampo, non ama essere pressato e dover cedere il bastone del comando.
Perché vuole dettare il ritmo degli scambi e decidere lui il suo destino. Come del resto, contro Bergs, aveva fatto nell’unico precedente, un anno fa a Tokyo. Il 27enne belga, che comincia a credere di più in se stesso, ha segnato una interessante via tattica importante ai colleghi per contrastare, se non proprio battere, il formidabile Carlitos.
A HUGE upset ?? The moment @ZizouBergs defeated No. 2 seed Alcaraz, securing his last-16 spot! #RolexShanghaiMasters https://t.co/Rhzf3BRGff
— Rolex Shanghai Masters (@SH_RolexMasters) October 12, 2026